lunedì 26 luglio 2010

Abbattuti gli alberi di via Monte Stella!

Una di quelle notizie che lasciano perplessi. Qualche giorno fa sono entrate in azione le ruspe per abbattere gli alberi che fiancheggiano via Monte Stella. Nell’interesse di chi? Sconcerto enorme fra gli abitanti della zona e di Ivrea tutta. Ricordo quegli alberi fin da quando ero piccolo, rendevano il viale ombroso ed elegante. Ora sembra una bruttissima spianata di cemento assolata e desolata.
Gli alberi sono una ricchezza di tutti. Che fine ha fatto il rispetto del verde? L’abbattimento di alberi è sempre un delitto, soprattutto perchè loro ci sono e c'erano prima di noi, dei nostri parcheggi, dei centri commerciali e di tutto il cemento con cui riempiamo le nostre città!.
Vedremo come si evolverà la situazione…



martedì 20 luglio 2010

La Steve Irwin a La Spezia!

Terminata l’operazione 'Blu Rage' per arginare il fenomeno del bracconaggio dei tonni rossi del Mediterraneo, specie in pericolo di estinzione per la massiccia pesca illegale, la nave Steve Irwin dell’associazione Sea Shepherd è approdata venerdì 16 nel porto di La Spezia per una tre giorni nel luogo.
Supportando da sempre le iniziative e le azioni della Sea Shepherd, un piccolo gruppo di attivisti Antispe Ivrea e Torino non poteva mancare a rendere onore al manipolo di coraggiosi che senza tregua si batte per difendere le creature marine nelle più svariate zone del globo, dall’Antartico al Mare del Nord.
In vicinanza dei moli abbiamo immediatamente riconosciuto l’inconfondibile sagoma nera della nave. Salire a bordo (la nave è stata aperta alle visite del pubblico) è stata una grandissima emozione.
Uscendo dal Mediterraneo, la Steve Irwin farà rotta per il Golfo del Messico per avviare la campagna 'Gulf Rescue', nella quale si cercherà di fare il possibile per mettere in salvo la fauna marina dalla marea nera scaturita dal pozzo della British Petroleum.

mercoledì 14 luglio 2010

Appello urgente!

Sul forum de La Stampa abbiamo trovato questo messaggio, che pubblichiamo senza perdere tempo:
Grazia è una signora di 46 anni che vive da sola a tre km da Pont Canavese, in una vecchia casa non di sua proprietà e accudisce ben 19 cani tutti randagi alcuni sono proprio vecchietti e hanno qualche problemino di salute. Lei non ha un lavoro fisso, si aggiusta come può facendo dei lavori a ore, non ha nessun aiuto se non quello del veterinario che può contare quando deve portare qualche canetto ammalato. Per il resto nulla, nè dal Comune, nè dalle Asl competenti, si è sempre sentita rispondere che aveva solo da non tenerli e portarli in canile!!! Il suo caso è stato segnalato anche dalla giornalista Vittoria Doglio della rubrica "Qua la zampa" che viene trasmessa ogni mercoledi a seguire il telegiornale del Piemonte.
Se volete aiutarla lascio il suo n. di tel.333.4654788, o per donazioni POSTE PAY N. 4023600551955398 intestato a DE PALMA Grazia.
Lanciamo quindi un appello a tutti: aiutiamo la signora Grazia e i suoi cani, non lasciamo che l'indifferenza e l'apatia tipiche di questa società individualista e concentrata unicamento sul denaro e l'aspetto fisico ci riducano ad esseri amorfi e indifferenti verso chi ha bisogno!
La solidarietà è un'arma!

martedì 22 giugno 2010

Galan: impegno internazionale Italia contro caccia balene

Mentre i paesi che praticano la caccia alle balene stanno cercando di abolire la moratoria in vigore da oltre 20 anni, il ministro dell'Agricoltura e della Pesca Giancarlo Galan ha detto oggi che l'Italia deve "fare di più" nella lotta per la tutela dei grandi mammiferi marini.
"Il fatto che qualcuno possa ancora pensare, nel 2010, di pescare animali straordinari come i cetacei mi appare non solo sbagliato ma anche fuori dal tempo", ha detto il ministro in una nota diffusa oggi. "Per questo ci impegneremo, anche ad Agadir, affinché si giunga al più presto ad un bando completo di questa che non esito a definire una barbarie".
Ad Agadir, in Marocco, è in corso un vertice della Commissione Baleniera Internazionale (Iwc), che deve esaminare la richiesta di alcuni paesi - come Giappone, Norvegia e Islanda - di abolire la moratoria sulla caccia che dura da 24 anni. La proposta prevede che la caccia sia consentita per 10 anni, in cambio di uno stretto controllo. Perché sia attuata, i paesi balenieri devono convincere però la maggioranza degli 88 membri dell'Iwc. Mentre la caccia commerciale è vietata, attualmente è consentita quella a scopo scientifico. Il primo giugno scorso l'Australia ha citato in giudizio davanti al Tribunale Internazionale dell'Aia il Giappone proprio per ottenere la fine anche della caccia "per ricerca".
"Sul tavolo della Commissione Baleniera Internazionale c'è la proposta di reintrodurre la caccia a scopo commerciale, questo non ci appare né sensato né possibile e pertanto ci opporremo con chiarezza", ha detto ancora il ministro Galan.
"Per impedire un simile esito siamo disposti a collaborare anche con tutte le Ong che si pongono il medesimo obiettivo".

Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/4/20100622/tso-oittp-galan-balene-89ec962.html

Liberate Pete Bethune! Solidarietà alla Sea Shepherd!


Nonostante il tempo non proprio favorevole, gli attivisti di Antispe Ivrea, supportati da simpatizzanti arrivati anche da Bardonecchia, Milano e Torino, hanno costituito un piccolo presidio per chiedere la liberazione di Pete Bethune, attivista animalista della Sea Shepherd Conservation Society, una delle organizzazioni più attive nella difesa dell’ecosistema e delle specie marine dall’opera distruttrice perpetrata dall’uomo.
Pete Bethune è imprigionato in Giappone dal 12 marzo perché impegnato nel contrasto attivo di baleniere giapponesi coinvolte in azioni di pesca illegali in acque internazionali.
Infatti, nonostante la pesca commerciale di questa specie sia bandita dal 1986, quando la Commissione Internazionale sulle balene intervenne ad interdire la brutale pesca dei cetacei, il Giappone, utilizzando la labile scusa della ‘ricerca scientifica’, ha tranquillamente proseguito l’opera di caccia per scopi puramente commerciali. Sono circa un migliaio all’anno le balene uccise dal Giappone.
La mobilitazione e il volantinaggio di oggi sono serviti a supportare una persona che con coraggio e idealismo si batte in prima persona e ad informare e sensibilizzare i cittadini di Ivrea su un problema che è si lontano ma che dovrebbe interessare tutti, proprio ora che le condizioni globali dell’ecosistema cominciano a mostrare i segni di un progressivo e forse irreversibile deterioramento. Molte le persone che si sono avvicinate al presidio incuriosite dagli striscioni. Circa 400 i volantini distribuiti.


giovedì 17 giugno 2010

Tangenti e prostitute per proseguire la caccia alle balene

Il Giappone ha corrotto con denaro e prostitute i rappresentanti di piccoli Paesi nella commissione baleniera internazionale in modo da guadagnarsi il loro appoggio. A rivelarlo e' un'inchiesta del Sunday Times nell'ambito della quale alcuni funzionari di governi a favore della caccia alla balena sono stati filmati mentre ammettevano che il loro voto e' stato determinato da aiuti finanziari da parte del Giappone, da grosse offerte in denaro durante gli incontri della commissione e, in uno dei casi, anche di escort nel corso di visite in Giappone.
In un incontro che si terra' in Marocco questo mese la commissione decidera' se sospendere la moratoria sulla pesca commerciale alle balene introdotta 24 anni fa. L'appoggio di queste piccole nazioni - che secondo l'inchiesta del domenicale includerebbero i governi della Costa d'Avorio, della repubblica di Guinea, di Grenada, Kiribati, Isole Marshall e St Kitts e Nevis - potrebbe quindi avere un ruolo cruciale per il Giappone. Contattato dai giornalisti che fingevano di rappresentare un miliardario ambientalista che voleva far cambiare idea alle nazioni a favore della caccia alle balene, il piu' importante funzionario per la pesca della Guinea ha raccontato che il Giappone versa un ''minimo'' di 1.000 dollari al giorno in contanti rappresentante della Guinea quando questi partecipa agli incontri della commissione.''Appoggiamo il Giappone per quello che ci da''', ha detto un funzionario delle Isole Marshall. A rivelare l'offerta di prostitute e' stato invece un membro della commissione proveniente dalla Tanzania, secondo il quale alcune ragazze sarebbero state messe a disposizione di funzionari e ministri durante una loro visita in Giappone interamente a spese del governo di Tokyo. (ANSA).

Per l'investigazione del Times:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article7149086.ece

sabato 5 giugno 2010

Un crimine contro la Natura!

Questioni di priorità: mentre nel Golfo del Messico centinaia di migliaia di animali muoiono tra atroci sofferenze invischiati nel catrame e nella poltiglia nera, la BP (British Petroleum), senza vergogna, paga abbondanti dividendi (si parla di miliardi di dollari) agli azionisti.